Erasmus+ – Progetto n. 2024-1-IT03-KA151-YOU-000230548
“Catena del Clima: dare potere ai giovani per la sostenibilità ambientale”
Domenica 10 maggio, alle ore 9:30, presso il Bosco di Aci – Casale Boscarino, sono stati accolti gli ospiti stranieri partecipanti al progetto Erasmus+ “Catena del Clima: dare potere ai giovani per la sostenibilità ambientale”.
Nel corso dell’incontro è stato presentato ai giovani ospiti il progetto:
“ETNA – Santuario dell’Acqua Potabile”
A tutela dei grandi bacini acquiferi
Il progetto, esposto e presentato in Parlamento dal Professor Gianfranco Ortolani, già docente della Facoltà di Geologia dell’Università Federico II di Napoli e insignito della Medaglia d’Oro Ambientale alla Memoria, ha suscitato grande interesse tra i partecipanti.
I giovani provenienti dalla Romania, dalla Slovacchia e dalla Sicilia hanno seguito con attenzione la presentazione, ponendo numerose domande e richieste di approfondimento sui temi della tutela ambientale e della protezione delle risorse idriche.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di diffondere in Europa quanto appreso durante questo percorso, affinché i giovani possano diventare promotori di educazione ambientale e difensori dei grandi bacini acquiferi, in linea con la proposta di legge Ortolani, oggi sostenuta dall’On. Costa.
Al termine dell’incontro, gli ospiti hanno visitato parte del Bosco di Aci con grande curiosità e soddisfazione, nonostante la stanchezza accumulata a fine giornata.
Un sentito ringraziamento va alla nostra interprete Rosa Zanchì della Nord Walking Etna ASD, per l’instancabile lavoro di traduzione, e all’istruttore Francesco Pappalardo, anch’egli della Nord Walking Etna ASD.
ETNA – “Santuario dell’Acqua Potabile”
Dagli studi del Professor Gianfranco Ortolani, Medaglia d’Oro Ambientale alla Memoria, emerge come l’Etna non sia soltanto il vulcano attivo emerso più grande d’Europa, ma anche un vero e proprio “Santuario dell’Acqua”.
Un patrimonio naturale straordinario che l’uomo deve conservare, proteggere e valorizzare, evitando ogni forma di degrado ambientale e la dispersione di materiali inquinanti.
Le rocce vulcaniche permeabili poggiano infatti su uno strato di argilla impermeabile: ciò consente all’Etna, caratterizzato da una piovosità media di circa 1.200 mm annui, di costituire un enorme serbatoio idrogeologico naturale, capace di alimentare sorgenti attraverso un deflusso sotterraneo radiale.
Le falde acquifere etnee, captate mediante sorgenti, pozzi e trincee drenanti, riforniscono oltre mezzo milione di abitanti delle province di Catania e Messina, rappresentando una risorsa idropotabile di importanza strategica fondamentale.








Scrivi un commento